Il presidente Urbano Cairo sul palco insieme a Tamberi nell’odierno incontro al Festival dello Sport
Sul palco del Festival dello Sport di Trento, Urbano Cairo e Gianmarco Tamberi sono protagonisti di uno degli incontri di oggi intitolato “Sempre piĂą in alto”. Si parte da alcuni concetti e a turno rispondono il campione di salto in alto e il presidente del Torino.
Quando la parola analizzata è “osare”, Cairo ripensa all’addio a Mondadori e alla scelta di mettersi in proprio: “Ho lasciato Mondadori in dicembre, il 1 febbraio sono partito. Quando ho cominciato eravamo in 4, una venditrice, un amministrativo e un impaginatore. Ma bisognava solo vendere la pubblicitĂ : io non ho mai avuto il dubbio che ce l’avremmo fatta, ero talmente focalizzato che questa cosa non mi è passata per la mente. Siamo partiti in pochi, abbiamo cominciato bene con “Io donna”, ma anche gli altri numeri ci hanno premiato. Nel frattempo i collaboratori sono cresciuti e mai ho avuto il dubbio, ero convinto che avremmo fatto bene”.Â
“Il mio oro olimpico? La cosa bella in quello che fai è anche il percorso che fai per arrivare all’oro olimpico, a fondare un’azienda, a prendere una che andava male e a rimetterla in carreggiata, io quello che oggi sento molto è quando ripenso alle cose fatte piĂą che all’obiettivo penso a come ci sono arrivato. Un oro olimpico potrebbe essere la mia scalata in RCS, da solo contro colossi dell’imprenditoria. E si partiva da una quota piccolissima di azioni…”.
Il decalogo di Cairo
Cairo e i suoi collaboratori hanno stilato un decalogo per la propria azienda: “Al ventennale della mia societĂ , nel 2016, ci siamo trovati in una riunione della rete di vendita e io dico ‘Beh abbiamo fatto 20 anni, diciamoci quali sono stati i comandamenti a cui ci siamo ispirati per fare qualcosa di buono. Ognuno ha detto la sua, ognuno ha spiegato il motivo per cui sono state fatte delle buone cose, così da 30 motivazioni ne abbiamo scelte 10. Ed ecco il decalogo, un bel momento da ricordare, il primo è “Nulla è impossibile”, perchĂ© tutto lo è, anche se difficile. Basta metterci tutto quello che serve, anche 20 ore al giorno o 100 a settimana. Ma va fatto in squadra”.
Ma quali sono questi punti che fanno parte del decalogo? Nulla è impossibile, Nulla accade se non lo hai sognato, Osa e abbi coraggio, Pensa positivo, Lavora in squadra, Condividi gli obiettivi e lavora con entusiasmo, Sii veloce, Non accontentarti, Raddoppia gli sforzi nelle difficoltà , Agisci con onestà .
Sulle rinunce: “Sì, a qualcosa ho rinunciato, alle vacanze, anche un po’ agli amici anche se ho sempre provato a passare del tempo con la mia famiglia. Ho la fortuna di fare un lavoro che mi piace, l’editoria è sempre stata la mia passione, la televisione anche, il calcio anche, quando mi contestano un po’ meno (ride, ndr)… Nell’anno in cui ho preso il Toro, in quelle 4 settimane ho lavorato 120 ore a settimana, andavo a letto e non staccavo neppure, sono cose che ti danno un’emozione incredibile”.
Sul messaggio che vorrebbe che restasse del Cairo imprenditore: “Il messaggio di una persona che ha un amore per le cose che fa, che le fa con le risorse che ha e che cerca quando si prendono aziende in difficoltĂ di ricondizionare aziende a una efficenza che è fondamentale. Io ho sempre risanato senza mai pensare di toccare i dipendenti, è successo anche ad RCS. Non ho mai usato questa scorciatoia di tagliare persone. Tante volte incontro persone che hanno lavorato con me, mi salutano anche dopo anni e mi dicono ‘presidente ho un ricordo incredibile di quegli anni”…
Sugli altri obiettivi: “Bisogna sempre averne di obiettivi. Ho detto che una cosa bella per me sarebbe di rifare qualcosa partendo da zero, vediamo dove e vediamo cosa. Il fatto di ripartire rifondando qualcosa mi eccita e mi piace. Quando fondi qualcosa da zero è veramente bellissimo e emozionante. Ho sempre avuto l’idea di potercela fare, come quando ho preso La7 per esempio, azienda che perdeva 100 milioni all’anno. Ma ci credevo talmente tanto… Ci ho sempre creduto e questa positività è stato quello che ha dato i risultati migliori”.
“Io ho impegni tali per cui non posso lasciare quello che ho per qualcosa di nuovo, certo che trovare qualcosa su cui buttarsi… Se c’è qualcosa che mi dĂ uno stimolo speciale mi piacerebbe farlo”.

Fai schifo al caxxo…merdxcccia.
Abbiamo perso piĂą di 20 derby e vinto 1solo ed abbiamo perso non una ma due volte per 0-7.Pensavo non fosse possibile.
Bisogna solo stabilire chi è peggio tra l’imprenditore che si autoincensa in ogni occasione pubblica oppure il codazzo di giornalisti dove non ne trovi manco uno che gli ricordi le magre che ha fatto ( e continua a fare tipo la cairese) . nel dubbio mi stanno sui marroni tutti… Leggi il resto »